Viaggiare dove il cinema prende vita
Il “set-jetting” è la nuova frontiera del turismo esperienziale: visitare i luoghi dove sono stati girati film e serie TV. Dalla magia di Harry Potter a Londra alle scogliere di Game of Thrones in Irlanda, fino alle strade di Matera percorse da James Bond, ogni location diventa un portale verso l’immaginario collettivo. Ma oggi, il vero trend è il set-jetting consapevole — un modo di viaggiare che unisce passione cinematografica e rispetto per i territori.
Il fascino del viaggio cinematografico
Il turismo legato al cinema non è solo una caccia ai luoghi iconici: è un modo per vivere la narrazione. Camminare dove un personaggio ha amato, sofferto o trionfato crea un legame emotivo con il paesaggio. Tuttavia, l’aumento dei visitatori in alcune aree ha portato problemi di sovraffollamento e degrado ambientale. Da qui nasce la necessità di un approccio più etico e sostenibile.
Come praticare il set-jetting consapevole
Essere un viaggiatore cinematografico responsabile significa:
- Informarsi sulla storia e sulle regole del luogo prima di visitarlo.
- Sostenere l’economia locale, scegliendo guide e strutture del posto.
- Rispettare gli spazi privati e naturali, evitando comportamenti invasivi.
- Ridurre l’impatto ambientale, preferendo mezzi pubblici o itinerari a piedi.
Il set-jetting consapevole trasforma il turista in custode del racconto, non solo spettatore.
Esempi virtuosi nel mondo
- Skellig Michael (Irlanda), set di Star Wars, limita gli accessi per proteggere la fauna.
- Petra (Giordania), celebre per Indiana Jones, promuove visite guidate gestite da comunità locali.
- Matera (Italia), dopo No Time To Die, ha investito in percorsi sostenibili e musei dedicati al cinema.
Questi esempi mostrano come il turismo cinematografico possa diventare motore di valorizzazione culturale.
Perché il set‑jetting è esploso
Il set‑jetting nasce dal desiderio di immergersi nei luoghi visti sullo schermo, trasformando l’emozione cinematografica in esperienza reale. Sempre più viaggiatori scelgono mete ispirate a film e serie TV: nel 2026 oltre il 53% dei viaggiatori globali dichiara di voler visitare location apparse in contenuti audiovisivi . Il fenomeno è particolarmente forte tra Gen Z e Millennial, con l’81% che pianifica viaggi influenzati da ciò che guarda in streaming .
Come funziona davvero il set‑jetting
Secondo MindTheTrip, il set‑jetting è un turismo emozionale che parte da una scena memorabile e porta il viaggiatore a voler “toccare” quel luogo con mano . Non servono competenze particolari: spesso tutto nasce da una ricerca come “dove è stato girato questo episodio?” e si passa rapidamente alla prenotazione del viaggio.
Molte destinazioni offrono tour ufficiali, mappe, percorsi tematici e itinerari fai‑da‑te, rendendo l’esperienza accessibile a tutti.
Impatti economici e culturali
E’ diventato una leva strategica di marketing territoriale. Le produzioni audiovisive attirano capitali, creano lavoro e aumentano la visibilità internazionale delle destinazioni . Esempi emblematici:
- Albuquerque (Breaking Bad): boom di visitatori e tour dedicati.
- Highclere Castle (Downton Abbey): crescita esponenziale dei flussi turistici.
- Chianti, Etna e Montepulciano: mete enoturistiche diventate iconiche grazie a serie come White Lotus e saghe come Twilight .
Il fenomeno coinvolge anche il settore enogastronomico, con viaggiatori che cercano esperienze culinarie legate ai luoghi dei film.
Conclusione: il viaggio come atto di rispetto
Il set-jetting consapevole è un invito a viaggiare con gli occhi del cinema e il cuore del viaggiatore. Non si tratta solo di scattare una foto dove un attore ha recitato, ma di entrare nel racconto, rispettando chi lo custodisce. Ogni luogo è un set vivente — e noi possiamo scegliere se essere comparse distratte o protagonisti responsabili.