Mostar: Il Cuore di Pietra dove l’Oriente Incontra l’Occidente

Sospesa tra il blu del fiume Neretva e le vette aride dell’Erzegovina, Mostar è una delle città più affascinanti e visivamente sbalorditive d’Europa. Nel 2026, la città continua a splendere come simbolo di rinascita e punto d’incontro unico tra cultura ottomana e tradizioni balcaniche.

Dove si trova

Mostar è la capitale culturale e storica dell’Erzegovina, la regione meridionale della Bosnia-Erzegovina. Si trova in una valle profonda scavata dal fiume Neretva, a circa 130 km a sud-ovest di Sarajevo e a meno di 50 km dal confine con la Croazia.

Come arrivarci

  • In Auto: È il modo più popolare. Da Spalato o Ragusa (Dubrovnik) in Croazia, ci si impiega circa 2 ore e mezza. La strada da Sarajevo è una delle più panoramiche d’Europa.

  • In Treno: Il treno Sarajevo-Mostar è leggendario. Attraversa viadotti e tunnel scavati nelle montagne con viste mozzafiato sul fiume color smeraldo.

  • In Bus: Collegamenti frequenti da tutte le principali città balcaniche.

  • In Aereo: L’aeroporto di Mostar (OMO) ha voli stagionali, ma molti viaggiatori utilizzano gli scali di Sarajevo o Spalato per poi proseguire via terra.

Dove alloggiare

  • Città Vecchia (Stari Grad): Ideale per chi vuole svegliarsi con il richiamo del muezzin e la vista sul ponte. Ci sono molte pensioni storiche in pietra.

  • Hotel Muslibegović House: Un monumento nazionale. Alloggiare qui è come dormire in un museo d’epoca ottomana, tra tappeti orientali e cortili incantati.

  • Zona Moderna: A pochi passi dal centro storico, offre hotel contemporanei con tariffe più competitive e facilità di parcheggio.

Come spostarsi

Il centro storico di Mostar è interamente pedonale e pavimentato con pietre levigate (molto scivolose!). Per visitare la città vecchia l’unico modo è camminare. Per esplorare i dintorni (come Blagaj o Počitelj), è consigliato il noleggio di un’auto o l’utilizzo dei numerosi tour organizzati locali.

Cosa vedere e visitare

  1. Stari Most (Il Vecchio Ponte): Il cuore della città. Ricostruito fedelmente dopo la guerra, è un capolavoro di architettura ottomana. Osservate i tuffatori locali che si lanciano dai suoi 24 metri per raccogliere mance.

  2. Kujundžiluk (Il Bazar Antico): Un labirinto di stradine acciottolate piene di artigianato in rame, tappeti e lanterne colorate.

  3. Moschea Koski Mehmed-Pasha: Salite sul minareto per la migliore vista panoramica in assoluto sul ponte e sulla città.

  4. Casa Biscevic: Una delle case ottomane meglio conservate, dove potrete ammirare l’organizzazione domestica del XVII secolo.

  5. Il Museo del Massacro e del Genocidio: Un luogo toccante per comprendere la storia recente e dolorosa della città.

Cibo tipico

La cucina di Mostar è un mix saporito di carne, spezie e verdure:

  • Ćevapi: Piccole salsicce di carne speziata servite nel pane somun con cipolla e ajvar.

  • Caffè Bosniaco: Servito nella džezva (il pentolino di rame). Non chiamatelo caffè turco; ha un suo rituale preciso e va sorseggiato con un cubetto di zucchero o un lokum.

  • Sogan-dolma: Cipolle ripiene di carne e riso, una prelibatezza locale.

  • Japrak: Involtini di foglie di vite tipici della regione dell’Erzegovina.

Consigli e Curiosità

  • Scarpe giuste: Le pietre della città vecchia sono lisce come specchi. Evitate tacchi o suole piatte senza grip.

  • La doppia anima: Mostar è divisa fisicamente dal fiume e idealmente tra la parte croata (cattolica) e quella bosgnacca (musulmana). Esplorare entrambi i lati è fondamentale per capire la città.

  • Curiosità: Il ponte originale resistette per 427 anni prima di essere distrutto nel 1993. È stato ricostruito usando le stesse pietre teniche e cave dell’originale sotto l’egida dell’UNESCO.

  • Moneta: Si usa il Marco Convertibile (BAM), ma l’Euro è accettato quasi ovunque nel centro turistico.