La Varia di Palmi: un capolavoro di fede, tradizione e spettacolo sulla Costa Viola

La Varia di Palmi è una delle celebrazioni religiose e folkloristiche più spettacolari d’Italia, riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO dal 2013. Si svolge a Palmi, in provincia di Reggio Calabria, l’ultima domenica di agosto, e rappresenta l’Assunzione della Vergine Maria attraverso una gigantesca macchina votiva portata a spalla. Un evento che fonde spiritualità, ingegno, storia e comunità.

Le origini: solidarietà e devozione

La storia della Varia affonda le radici nel giugno del 1575, quando Messina fu colpita da una devastante epidemia di peste. Palmi, città calabrese affacciata sul Tirreno, si distinse per la sua generosità: inviò aiuti via mare e accolse i messinesi in fuga. In segno di riconoscenza, la città di Messina donò a Palmi una reliquia della Madonna della Sacra Lettera, un capello custodito ancora oggi nella Chiesa del Crocefisso.

Questa reliquia divenne il fulcro della devozione mariana a Palmi, e la festa della Varia nacque come celebrazione dell’Assunzione della Vergine Maria, rappresentata attraverso una spettacolare macchina votiva.

Evoluzione della macchina della Varia

Nel corso dei secoli, la Varia ha assunto forme sempre più complesse. La versione attuale, ideata nel 1900 da Giuseppe Militano, è una struttura conica alta circa 16 metri e pesante 20 tonnellate, che simboleggia il cielo e le nuvole. Alla sommità si trova l’Animella, una bambina che rappresenta la Madonna, sostenuta dal Padreterno e circondata da angioletti e apostoli.

La macchina è portata a spalla da circa 200 “mbuttaturi”, in un momento solenne chiamato scasata, che rappresenta l’elevazione della Vergine al cielo.

Riconoscimenti e significato culturale

Nel 2013, la Varia di Palmi è stata inserita nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, come parte della rete delle Grandi Macchine a Spalla italiane, insieme ai Gigli di Nola, la Macchina di Santa Rosa di Viterbo e i Candelieri di Sassari.

La festa è oggi considerata la celebrazione più importante della Calabria, e attira ogni anno migliaia di visitatori da tutta Italia e dall’estero.

Un simbolo di identità e comunità

La Varia non è solo una manifestazione religiosa: è un rito collettivo, che coinvolge artigiani, musicisti, figuranti, associazioni e cittadini. Ogni edizione è preceduta da mesi di preparazione, con prove, benedizioni e eventi collaterali come la Sfilata dei Giganti, concerti e mostre.

La festa è anche un’occasione per trasmettere valori di solidarietà, memoria storica e appartenenza, rendendo Palmi un luogo dove la tradizione si rinnova nel presente.

Cosa vedere e visitare

  • La Varia: una struttura alta oltre 16 metri, portata da centinaia di “mbuttaturi”, con figuranti che rappresentano la Madonna, gli angeli e l’universo celeste.
  • Processione del Sacro Capello: reliquia donata da Messina nel 1582, origine della festa.
  • Sfilata dei Giganti: figure mitologiche che animano le vie cittadine.
  • Villa Comunale Giuseppe Mazzini: terrazza panoramica sulla Costa Viola.
  • Monte Sant’Elia: trekking e vista sulle Eolie.
  • Museo Etnoantropologico: per scoprire la cultura palmese.

Consigli utili

  • Arriva presto: il centro si riempie già dal mattino.
  • Indossa scarpe comode: il percorso è lungo e affollato.
  • Rispetta il silenzio durante la “scasata”: momento solenne del trasporto.
  • Partecipa agli eventi collaterali: concerti, mostre, mercatini.
  • Segui la Fondazione Varia di Palmi per aggiornamenti e mappa del percorso.

Curiosità

  • La Varia è parte della rete delle Grandi Macchine a Spalla italiane, insieme ai Gigli di Nola e alla Macchina di Santa Rosa di Viterbo.
  • La festa nasce da un gesto di gratitudine: nel 1575 Palmi accolse i messinesi colpiti dalla peste, ricevendo in dono un capello della Madonna.
  • La struttura della Varia è costruita ogni volta da artigiani locali, con tecniche tramandate da secoli.