Sospesa tra i canyon dei fiumi Júcar e Huécar, Cuenca è una delle città più spettacolari e vertiginose della Spagna. Situata nella regione della Castiglia-La Mancia, questa città medievale è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1996 ed è celebre per le sue “case sospese” che sembrano sfidare la legge di gravità.
Dove si trova
Cuenca si trova nella Spagna centrale, circa a metà strada tra Madrid e Valencia. È arroccata su un massiccio roccioso, circondata da una natura selvaggia che crea un contrasto mozzafiato con il rigore delle sue costruzioni medievali.
Come arrivarci
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In Treno (Consigliato): Grazie all’alta velocità (AVE), Cuenca è collegata magnificamente. Da Madrid (stazione Atocha) si arriva in circa 50-60 minuti, così come da Valencia. La stazione AVE “Fernando Zóbel” è un po’ fuori città, ma è collegata al centro da bus e taxi.
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In Auto: Da Madrid la distanza è di circa 170 km (circa 2 ore di viaggio) attraverso l’autostrada A-40. L’auto è ideale se si vogliono esplorare i dintorni naturali.
Dove alloggiare
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Parador de Cuenca: Situato in un ex convento del XVI secolo proprio di fronte alle Case Sospese. È l’opzione più suggestiva e lussuosa.
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Città Alta (Casco Antiguo): Scegliere una delle piccole pensioni o boutique hotel tra i vicoli medievali per vivere l’atmosfera notturna quando la città si illumina.
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Città Bassa: Più economica e pratica se si arriva in treno, con hotel moderni e tutti i servizi.
Come spostarsi
Il modo migliore per visitare il centro storico è a piedi, ma preparati a salite ripide e scalinate.
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Bus Urbani: Le linee 1 e 2 collegano regolarmente la parte bassa (stazioni) con la Plaza Mayor nella parte alta.
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Trenino Turistico: Un’opzione divertente per avere una panoramica generale senza affaticarsi troppo
Cosa vedere
Cuenca è divisa in due: la Ciudad Nueva (moderna) e la Ciudad Antigua (il borgo storico in quota).
- Casas Colgadas (Case Sospese): Il simbolo della città. Sono edifici del XIV secolo con balconi in legno che sporgono direttamente sull’abisso del fiume Huécar.
Non sono semplici abitazioni, ma un prodigio di ingegneria medievale. Nate originariamente come case signorili o residenze estive, oggi ne rimangono solo tre visitabili: la Casa de la Sirena e le due Casas del Rey. La loro particolarità risiede nei balconi aggettanti in legno di pino scuro, che sporgono per diversi metri sopra il vuoto. Guardandole dal basso, sembra che le case siano state generate direttamente dalla roccia calcarea, creando un’illusione ottica dove architettura e geologia si fondono.
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Ponte di San Pablo: Un ponte in ferro e legno che offre la vista più iconica (e vertiginosa) sulle Case Sospese. Non adatto a chi soffre di vertigini!
In origine era un ponte in pietra del XVI secolo che crollò, lasciando il posto all’attuale struttura in ferro e legno costruita nel 1902. È il punto in cui ogni turista trattiene il respiro: lungo circa 100 metri e sospeso a 40 metri d’altezza, il ponte vibra leggermente al passaggio delle persone. Attraversarlo è un rito di passaggio; da qui si scatta la fotografia perfetta delle Case Sospese, con il canyon del fiume Huécar che si apre in tutta la sua vertiginosa bellezza sotto i tuoi piedi.
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Cattedrale di Santa María y San Julián: Una delle prime cattedrali gotiche di Spagna, con una facciata anglo-normanna davvero insolita per la regione.
Costruita sopra i resti di un’antica moschea subito dopo la riconquista cristiana (1177), questa cattedrale è un unicum in Spagna. La sua facciata ricorda le grandi cattedrali del nord della Francia o dell’Inghilterra, uno stile gotico normanno importato probabilmente dalla moglie del re Alfonso VIII, Eleonora d’Inghilterra. All’interno, non perdere il labirinto di cappelle e le spettacolari vetrate contemporanee, che filtrano la luce in modo astratto, creando un ponte perfetto tra il passato medievale e l’arte moderna della città.
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Plaza Mayor: Il cuore colorato della città alta, perfetto per un caffè ammirando il Palazzo Comunale.
È il salotto buono della città, caratterizzato da una forma irregolare e circondato da facciate dai colori pastello — ocra, rosso e crema — che contrastano con il grigio della pietra circostante. Il lato più scenografico è occupato dal Palazzo Comunale, un edificio barocco sorretto da tre arcate sotto le quali passano le auto e i pedoni per scendere verso la parte bassa. È il posto ideale per sedersi all’aperto: l’acustica della piazza, chiusa tra la Cattedrale e i palazzi, rende ogni conversazione e ogni rintocco di campana parte di una colonna sonora senza tempo.
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Museo d’Arte Astratta Spagnola: Situato proprio all’interno di una delle Case Sospese, è considerato uno dei musei più belli del mondo per l’unione tra opere moderne e architettura antica.
Fondato negli anni ’60 dal pittore Fernando Zóbel, questo museo è un’esperienza sensoriale prima ancora che artistica. Camminare tra le tele di artisti come Tàpies o Saura mentre, dalle finestre originali del XIV secolo, si vede il baratro roccioso è qualcosa di magico. Gli interni sono stati restaurati mantenendo le travi a vista e le pareti bianche irregolari, creando uno spazio dove l’arte più d’avanguardia del XX secolo sembra aver trovato la sua casa naturale tra le mura più antiche della città.
Cibo tipico: Sapori forti della Mancia
La cucina di Cuenca è sostanziosa e legata alla tradizione pastorale:
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Morteruelo: Un paté caldo a base di fegato, carne di cacciagione (lepre, pernice) e spezie. Si mangia spalmato sul pane.
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Ajoarriero: Una crema densa di baccalà, patate, aglio e olio d’oliva.
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Zarajos: Budella di agnello avvolte su rami di vite e grigliate (per palati coraggiosi).
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Alajú: Un dolce di origine araba fatto con mandorle, miele, noci e racchiuso tra due ostie.
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Resoli: Il liquore tipico di Cuenca a base di caffè, cognac e cannella, spesso venduto in bottiglie a forma di case sospese.
Curiosità
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I grattacieli medievali: Nel quartiere di San Martín si trovano edifici che, visti dalla strada, sembrano di 3 piani, ma sul retro ne contano fino a 10 o 12, scavati lungo la parete rocciosa.
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La “Città Incantata”: A circa 30 km si trova la Ciudad Encantada, un parco naturale con formazioni calcaree modellate dal vento che sembrano animali, barche e giganti.
Consigli utili
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Scarpe comode: Indispensabili per i ciottoli medievali.
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Prenotazioni: Se vuoi mangiare in un ristorante con vista sulle Case Sospese, prenota con largo anticipo.
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Il momento d’oro: Ammira la città dal belvedere del Castello al tramonto; le rocce si tingono di arancione e l’atmosfera diventa magica.