L’escursione ai Sette Laghi di Rila è senza dubbio l’esperienza naturalistica più iconica della Bulgaria. Situati nel Parco Nazionale di Rila, a circa 100 km da Sofia, questi laghi glaciali sono disposti a “gradinata” tra i 2.100 e i 2.500 metri di altitudine, collegati tra loro da piccoli flussi e cascate.
Dove si trovano
I laghi si trovano nella parte nord-occidentale dei Monti Rila, la catena montuosa più alta della Bulgaria e di tutta la penisola balcanica.
Come arrivarci
-
In auto: Da Sofia ci vogliono circa 1 ora e 30 minuti per raggiungere la località di Panichishte.
-
Seggiovia: Da Panichishte (Pizda rila) parte una seggiovia che in circa 20 minuti porta al rifugio “Rilski Ezera” (2.150 m), punto di partenza del sentiero principale.
-
A piedi: Per i più allenati, è possibile risalire il pendio a piedi senza usare la seggiovia, aggiungendo circa 1 ora e mezza di cammino nel bosco.
Dove alloggiare
-
Rifugi (Hut): Puoi dormire direttamente in quota al Rilski Ezera (moderno e grande) o al vecchio rifugio Sedemte Ezera (più spartano).
-
Sapareva Banya: Una cittadina termale ai piedi della montagna, famosa per il geyser più caldo d’Europa, ideale per rilassarsi dopo il trekking.
Il percorso e i nomi dei laghi
Ogni lago ha un nome che ne descrive le caratteristiche fisiche:
-
Dolnoto (Il Lago Inferiore): Il più basso, dove si raccolgono le acque di tutti gli altri.
-
Ribnoto (Il Lago del Pesce): Il più superficiale.
-
Trilistnika (Il Trifoglio): Dalla forma irregolare.
-
Bliznaka (Il Gemello): Il più esteso per superficie.
-
Babreka (Il Rene): Famoso per le sue acque limpidissime e la forma perfetta.
-
Okoto (L’Occhio): Il più profondo dei laghi glaciali dei Balcani (37,5 metri), di un blu intenso.
-
Salzata (La Lacrima): Il più alto (2.535 m), dalle acque così trasparenti da vedere il fondo
Cibo tipico in quota
Nei rifugi non mancare di assaggiare:
-
Shopska Salad: La classica insalata bulgara con pomodori, cetrioli e formaggio sirene.
-
Bob Chorba: Una densa e sostanziosa zuppa di fagioli, perfetta per il clima montano.
-
Tè alle erbe di montagna: Raccolte direttamente sui pendii.
Curiosità e Spiritualità
-
La Fratellanza Bianca: Ogni anno, il 19 agosto, migliaia di seguaci di questa scuola spirituale si riuniscono vicino al lago Babreka per celebrare il loro capodanno con la Paneuritmia, una danza sacra in cerchio che crea scenografie umane incredibili viste dall’alto.
-
La leggenda: Si dice che i laghi si siano formati dalle lacrime di una gigantessa che piangeva il suo amato, ucciso da spiriti maligni gelosi della loro bellezza.
I Sette Laghi di Rila sono intrisi di un’aura mistica, alimentata sia dalle antiche leggende popolari bulgare, sia dalle tradizioni spirituali più moderne:
La Leggenda delle Lacrime della Gigantessa
È la leggenda più famosa e spiega l’origine stessa dei laghi. Si racconta che migliaia di anni fa, la montagna fosse abitata da una coppia di giganti che si amavano perdutamente. La loro casa era un paradiso di pace e bellezza. Tuttavia, gli spiriti maligni divennero gelosi di questo amore così puro e decisero di distruggerlo. Scatenarono tempeste, terremoti e venti terribili contro la casa dei giganti. In una di queste battaglie, il gigante morì difendendo la sua amata. La gigantessa, distrutta dal dolore, pianse ininterrottamente per giorni. Le sue lacrime scivolarono lungo i pendii della montagna, raccogliendosi nelle conche del terreno e formando così i sette laghi cristallini. Per questo motivo, il lago più alto e limpido è chiamato “Salzata” (La Lacrima).
2. Il Lago “Okoto” e l’Occhio della Natura
Il lago Okoto (L’Occhio), il più profondo dei sette, è circondato da una superstizione particolare. Gli antichi credevano che questo lago fosse un vero e proprio “occhio” attraverso il quale la natura osserva il comportamento degli uomini. Si dice che chiunque osi disturbare la quiete del lago o mostri mancanza di rispetto per la montagna (ad esempio urlando o gettando rifiuti) verrà punito con un improvviso cambio del tempo. Se il lago si “arrabbia”, scatena nebbie fitte o tempeste violente in pochi minuti, impedendo al viaggiatore di ritrovare la strada.
3. La Danza Sacra della Paneuritmia
Questa non è una leggenda antica, ma un mito moderno molto sentito. Ogni anno, il 19 agosto, i seguaci della Fratellanza Bianca Universale (fondata da Peter Deunov) si riuniscono presso il lago Babreka. Essi credono che i Monti Rila siano uno dei principali centri energetici del pianeta e che in quella data specifica la Terra riceva un flusso di energia cosmica purissima. Migliaia di persone vestite di bianco danzano in enormi cerchi concentrici, convinte che la loro danza (la Paneuritmia) possa armonizzare l’uomo con la natura e il divino. Molti visitatori giurano di sentire una vibrazione particolare nell’aria durante questo evento.
4. Il Gigante Addormentato
Osservando la cresta montuosa che sovrasta i laghi da certe angolazioni, i locali indicano il profilo di un gigante sdraiato. Secondo il mito, è il corpo pietrificato del gigante della prima leggenda, rimasto lì a guardia delle lacrime della sua amata e della bellezza della valle per l’eternità.
5. Spiriti protettori e “Samovile”
Nel folklore bulgaro, si credeva che i laghi di montagna fossero le dimore delle Samovile, creature leggendarie simili a ninfe o fate dei boschi, bellissime ma pericolose. Si racconta che queste creature escano nelle notti di luna piena per danzare sulle acque e che abbiano il potere di guarire chi le rispetta, ma anche di far impazzire o incantare per sempre i viandanti che le spiano senza permesso.
Consigli pratici
-
Meteo: Anche in estate il tempo cambia rapidamente. Porta sempre una giacca a vento.
-
Periodo migliore: Da luglio a settembre. In giugno potresti trovare ancora neve sui sentieri alti.
-
Affollamento: Evita i weekend se possibile; i laghi sono una meta popolarissima per i bulgari.