Se cerchi un’alternativa al caos delle città e ai soliti circuiti turistici, l’Italia nasconde percorsi dove il tempo sembra essersi fermato. Camminare su questi sentieri non è solo un esercizio fisico, ma un tuffo nella storia più selvaggia della nostra penisola.
1. La Via degli Dei (Bologna – Firenze)
È un cammino di crinale. La sfida principale non è l’orientamento (segnalato benissimo dai cartelli CAI bianchi e rossi), ma il fondo stradale che può essere molto fangoso in caso di pioggia e il continuo “saliscendi”.
Scheda Tecnica
-
Lunghezza totale: 130 km circa.
-
Dislivello positivo: $+5.000$ m circa.
-
Giorni consigliati: 5 (per camminatori allenati) o 6 (per godersi i borghi).
-
Periodo migliore: Maggio-Giugno o Settembre-Ottobre. Luglio e Agosto possono essere torridi.
Suddivisione Tappe (Esempio in 5 giorni)
| Tappa | Da – A | Km | Dislivello (+) | Difficoltà |
| 1 | Bologna – Badolo | 21 km | $+600$ m | Media (salita a San Luca) |
| 2 | Badolo – Madonna dei Fornelli | 28 km | $+1.400$ m | Impegnativa |
| 3 | M. Fornelli – Passo della Futa | 17 km | $+800$ m | Media (Tratti Romani) |
| 4 | Passo della Futa – San Piero a Sieve | 21 km | $+650$ m | Media (Discesa tecnica) |
| 5 | San Piero a Sieve – Firenze | 33 km | $+1.300$ m | Molto Lunga |
Il consiglio dell’esperto: Molti sottovalutano l’ultima tappa perché “si arriva a Firenze”, ma è una delle più lunghe e con un dislivello finale importante prima di scendere verso Piazza della Signoria. Se puoi, spezzala fermandoti a Olmo.
2. Il Cammino dei Briganti (Abruzzo/Lazio)
Questo è un cammino a quote medie (tra 800 e 1200 metri). È un percorso ad anello, il che facilita enormemente la logistica dell’auto (la lasci e la riprendi a Sante Marie).
Scheda Tecnica
-
Lunghezza totale: 100 km circa.
-
Dislivello positivo: $+3.200$ m circa.
-
Giorni consigliati: 7 giorni (tappe brevi per vivere i borghi).
-
Periodo migliore: Dalla tarda primavera all’autunno inoltrato. In inverno è probabile trovare neve.
Le Tappe Classiche
Il cammino è strutturato per essere percorso con calma, fermandosi nelle microscopiche frazioni:
-
Sante Marie – Santo Stefano: 5,6 km (Un “riscaldamento”).
-
Santo Stefano – Nesce: 13,9 km.
-
Nesce – Cartore: 16,6 km (Qui si entra nel cuore della Riserva delle Montagne della Duchessa).
-
Anello del Lago della Duchessa: 12,5 km (Tappa opzionale ma imperdibile, si sale a 1900m).
-
Cartore – Santa Maria in Valle Porclaneta: 8 km.
-
S.M. in Valle Porclaneta – Scurcola Marsicana: 13 km.
-
Scurcola Marsicana – Sante Marie: 21 km.
Il consiglio dell’esperto: La tappa al Lago della Duchessa è l’unica veramente “alpina”. Se il meteo è buono, falla assolutamente: il panorama è uno dei più selvaggi dell’Appennino centrale.
Confronto Diretto: Quale scegliere?
-
Scegli la Via degli Dei se: Ami la storia romana, vuoi unire due grandi città d’arte e preferisci un sentiero più “frequentato” dove è facile incontrare altri camminatori la sera a cena.
-
Scegli il Cammino dei Briganti se: Cerchi solitudine, borghi autentici quasi fuori dal tempo e vuoi un’esperienza più intima con le comunità locali. È perfetto se viaggi da solo e vuoi sentirti “accolto” a casa delle persone.
Consigli pratici per il viandante
-
Lo zaino è il tuo guscio: Ogni grammo conta. Cerca di non superare il 10% del tuo peso corporeo.
-
La Credenziale: Anche se meno famosi del Cammino di Santiago, entrambi i percorsi hanno la loro “credenziale” da far timbrare nei borghi per ottenere l’attestato finale.
-
Acqua e App: In alcuni tratti dell’Appennino le fonti sono rare. Scarica sempre le tracce GPS (come quelle di AllTrails o Komoot) perché la segnaletica, pur buona, può essere nascosta dalla vegetazione.
“Camminare è la velocità perfetta per vedere il mondo senza perderne i dettagli.”